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Alsazia 2017 in camper

alsazia2017 camper

Ecco il diario di viaggio in camper realizzato da Daniele e Anna alla scoperta dell'ALSAZIA, una delle regioni più pittoresche della Francia dove spiccano paesini da favola che sbucano tra colline di vigneti, castelli e manieri, ma anche suggestivi luoghi religiosi. Scorci unici ed incantevoli tra case a graticcio, piccoli canali, labirinti di viuzze dove perdersi e fotografare ogni angolo di questa fantastica regione, che regala anche tanti emozionanti incontri con gli animali simbolo di questa zona: le cicogne. 14 giorni on the road e un bel diario di viaggio la leggere, da gustarsi con calma e perché no, anche prendere spunto per il vostro prossimo itinerario!

EQUIPAGGIO: Daniele e Anna, 60 e 58 anni

MEZZO: camper Sharky  4 - anno 2008

PERIODO:  dal 15 al 30 Luglio 2017

CONSIDERAZIONI GENERALI: l’itinerario è stato preparato seguendo le indicazioni delle guide Touring club, oltre all’aiuto di alcuni diari di viaggio scaricati da Vacanzelandia e Camperonline.Questo diario che a mia volta metto in rete è per ringraziamento verso quei colleghi camperisti che con le loro esperienze hanno reso migliore la preparazione del mio viaggio.

15 Luglio 2017 Sabato

Le nostre vacanze iniziano oggi, partiamo da Follonica (GR), ma prima di dedicarci alla nostra meta, facciamo un fuori programma fermandoci a Torino, città di mia moglie, per un incontro saluto con i nostri parenti.Tutta la giornata è dedicata a questo e solo domattina ci metteremo in cammino per la nostra meta estiva; l’ALSAZIA.


16 Luglio 2017 Domenica

Affrontiamo il Passo del Monginevro con i bei paesaggi alpini. Proprio appena passato il confine, per chi decidesse di fermarsi qui a ritemprarsi dal calore estivo, c’è un grande parcheggio per camper con 240 posti, aperto estate e inverno, adatto ad una sosta rilassante. N44.93495 E6.73575.Noi ci accontentiamo dell’altrettanto grande parcheggio che si trova proprio sotto dell’area di sosta. Facciamo un breve giro per il paese dove acquistiamo del pane, dopo di che, con frigo portatile al seguito, andiamo a fare pranzo sui prati che si aprano di fronte a noi. È davvero dura ripartire, ma alla fine accendiamo il motore e partiamo direzione BRIANCON (F). Distante 17 Km dal passo è una tappa d’obbligo, un importante centro turistico e città più alta d’Europa a 1320 m. dal livello del mare. Importante fin dall’epoca romana perché controllava la strada che sale al colle del Monginevro e quindi l’ingresso per l’Italia. La nostra tappa doveva essere l’ampio parcheggio prima della porta di ingresso, Camp de Marz, N44,901444 E6.644944; gratuito  con servizi igienici ma nessun CS. Purtroppo siamo incappati in un giorno in cui c’è una corsa ciclistica molto importante, e il parcheggio è stipato all’inverosimile. Non ci diamo per vinti e ci dirigiamo all’area attrezzata presso le piscine alle coordinate indicate sotto.

briancon area camper 640s

Non siamo fortunati. È occupata dagli organizzatori della corsa con un caos che regna indiscusso. Dopo aver provato il parcheggio presso la stazione, dove veniamo gentilmente invitati a non sostare per non intralciare i pulman, decidiamo di rinunciare e proseguire per la nostra prossima tappa.
Facciamo una tirata di 170 Km per raggiungere VIZILLE (F) andando a sistemarci presso il campeggio Camping le Bois de Cornage, che si trova a circa 1 Km dal centro N45.08653, E5.77012.
Qui devo inserire una nota sulla strada. Ad un certo punto si incontrano cartelli che segnalano il divieto di transito per mezzi superiori alle 7.5 T a causa di una discesa molto pericolosa. Dato che il nostro mezzo è di 3.5 T proseguiamo senza problemi. Arrivati all’inizio della discesa, circa 5 km dalla nostra meta, veniamo indirizzati, causa barriere ad altezza di 2,2 metri, verso un accesso regolato da una sbarra. Ci sono dei cartelli che ripetono gli avvertimenti precedenti, ed un pulsante dove vi è indicato, a nostro rischio e pericolo, la possibilità di alzare la sbarra e procedere il viaggio. Non siamo riusciti a far alzare la sbarra. Abbiamo atteso anche un altro mezzo, un camper francese, ma anche lui non ha ottenuto risultato migliore. Siamo quindi stati costretti a tornare indietro, a La Motte, per prendere la strada alternativa che avevamo visto in precedenza.
Tutto questo ci è costato quasi un’ora di tempo.
Dopo aver cenato facciamo una passeggiata che dal campeggio ci porta nel centro di Vizille, dove si trova anche il castello che vogliamo visitare domani mattina.
Sotto le mura di questo c’è un parcheggio un po’ defilato per auto, ma che pensiamo di poter utilizzare anche noi. Se arriviamo abbastanza presto non dovrebbero esserci problemi di posto.

17 Luglio 2017 Lunedì

Lasciamo il campeggio per le 9.30 e pochi minuti dopo siamo posteggiati sotto le mura.
All’interno delle mura del castello c’è un parco, mentre dentro il Castello vi è allestito il museo della Rivoluzione Francese, tutto con ingresso gratuito. Il parco è bello e molto ben tenuto; lo percorriamo in attesa dell’apertura del castello (10.00); passeggiamo nei curati vialetti fiancheggiati da prati e da piante centenarie.
Ci sono molti locali che qui vengono a correre o anche solo rilassarsi.

vizille castello

 Il castello di Vizille

Interessante anche la visita al museo che racconta il periodo della Rivoluzione Francese e non solo. Si passa attraverso diverse sale a tema: delle maioliche, della rievocazione della presa della Bastiglia, della Repubblica ecc. dove sono esposti molti dipinti di grandi dimensioni.

vizille castello mostra rivoluzione francese 640s

Bella anche la biblioteca e lo spazio destinato alla numismatica dell’epoca. Dal piano superiore si può anche uscire su una terrazza da dove è possibile ammirare il parco in tutta la sua pienezza.Bella anche la biblioteca e lo spazio desinato alla numismatica dell’epoca. Dal piano superiore si può anche uscire su una terrazza da dove è possibile ammirare il parco in tutta la sua pienezza.
Dopo pranzo ripartiamo alla volta di Lione, ma prima facciamo una sosta a VOIRON  ((F) che dista 47 km; vogliamo visitare le famose cantine dove si produce lo Chartreause, il liquore fatto con le antiche e segrete ricette dei frati certosini di St.Pierre de la Chartreuse. A Voiron parcheggiamo nel parcheggio del museo della Chartreuse – 10 Bd Edgar Kofler. Qui è possibile visitare la cantina tramite una visita guidata gratuita che dura circa un’ora. La visita sarebbe anche in italiano, ma dipende dagli orari e siamo costretti ad effettuarla in Francese per problemi di tempo (comunque si riesce a capire a sufficienza anche se non si ha padronanza della lingua). Il punto di partenza della visita inizia davanti alla sala degli alambicchi, vietato fotografare, dove riusciamo ad intendere che qui due monaci distillatori che preparavano e mescolavano circa 130 piante essiccate preparate nel monastero certosino e portate a Voiron dove venivano messe a macerare nell’alcol. Solo i monaci potevano entrare in questa sala. Queste vengono poi messe in grandi alambicchi per dar via alla distillazione che dura circa 8 ore. Finita la distillazione il liquore viene messo ad invecchiare nella cantina. Poi si passa a vedere un filmato che racconta la storia della nascita delle attività dei certosini, ormai vecchia di 900 anni, quando S.Bruno e alcuni suoi compagni arrivarono qui a Chartreuse nel 1084 dove costruirono il monastero della Grande Chartreuse. Dopo il filmato la guida ci fa entrare nella cantina di invecchiamento. Il liquore Chartreuse deve invecchiare parecchi anni in botti di rovere. Su queste notiamo le etichette che informano del contenuto con l’indicazione alcolica e la quantità in ettolitri.

voiron cantine Chartreause

voiron cantine Chartreause visita guidata

(credits http://www.musee-grande-chartreuse.fr/)

Le foto di cui sopra sono state prese dal sito ufficiale del museo, in quanto come detto non è possibile fotografare. Oltre al liquore viene prodotto anche un elisir vegetale che non ha bisogno di invecchiare; viene stoccato in grandissimi tini e commercializzato come digestivo e tonico ma che arriva anche ad una gradazione di 69° che viene degustato prendendone alcune gocce su una zolletta di zucchero o in forma di tisana. Al termine della visita, usciti dalla cantina si procede alla degustazione di un prodotto a scelta fra gli otto proposti nella sala per poi passare per lo spaccio dove c’è solo l’imbarazzo della scelta per gli acquisti.
Riprendiamo il nostro cammino verso Lione andando a fermarci, dopo 80 Km, al camping Indigo (Porte de Lyon – 69570 Dardilly. (Costo 28 € per una notte). Un punto di partenza perfetto per visitare la città; a 30 minuti dal centro tramite il pullman n 89 e metro linea D (biglietto al costo di € 5.60 per 24 ore che si acquista direttamente alla reception).Facciamo cena e andiamo a nanna, rimandando la visita della città all’indomani.

18 Luglio 2017 martedi

LIONE (F) è la capitate dei Galli, come amano dire i suoi abitanti; vi assicuro che la cosa più piacevole è stato gironzolare tra le viuzze della vecchia città, tra scorci suggestivi e guglie gotiche. La città ti lascia stupito e viene da chiedersi come mai non abbia più seguito turistico. Iniziamo la nostra visita dalla basilica di Notre-Dame de Fourvière che si trova in cima alla collina di Fourvière, sulle ceneri dell’antico Foro di Traiano, ed è una delle figure emblematiche della città. L’idea di costruire la basilica nacque nel 1870 durante la guerra tra la Francia e la Prussia, su richiesta del popolo lionese. Come segno di devozione per evitare l’occupazione della città, gli abitanti si impegnavano a costruire nel quartiere della Fourvière une chiesa dedicata alla Vergine. Lione fu salvata, la basilica fu quindi costruita! Furono necessari dodici anni per costruire questa basilica in stile neogotico. Per arrivare alla basilica, una volta scesi dal metrò, si prende la funicolare F2 con fermata “Fourvière”

lione basilica Notre Dame de Fourvierelione basilica Notre Dame de Fourviere interno

Prima di ridiscendere ci godiamo il bel panorama che si gode da quassù.

lione panorama 640s

Prossima tappa alla cattedrale di Saint Jean Baptiste che si trova nella Vieux Lyon, non distante da quassù. La costruzione è iniziata nel XII secolo, anche se verrà completata solo due secoli più tardi. La facciata invece è del 1480, in stile gotico fiammeggiante, tipicamente provenzale. All'interno, notevoli sono il coro gotico e l'orologio astronomico, uno dei più antichi d'Europa.

lione cattedrale Saint Jean Baptiste

lione cattedrale Saint Jean Baptiste orologio astronomico

Usciti dalla cattedrale, sull’omonima piazza dove è anche affacciata la Casa dei cantori (attuale sede della scuola dei coristi della cattedrale) e il Giardino archeologico, gironzoliamo un po’ per questo quartiere. Interessanti sono alcuni palazzi della sua via principale, come l'Hotel de Gadagne, che oggi ospita due musei, e la Casa degli avvocati, ex albergo della Croce d'Oro caratterizzato da magnifiche gallerie ad arco.
La Vecchia Lione è per la maggior parte pedonale, e questo rende facile e piacevole passeggiare e andare alla scoperta dei suoi punti tipici, tra cui i ristorantini che propongono cucina locale e dove anche noi ci fermiamo a pranzare in uno dei tanti che qui si affacciano. Abbiamo gustato la blanquette de veau, un piatto completo a base di carne di vitello lesso, carote e salsa di burro. È una specialità della zona del Rodano ma è molto apprezzata in tutta la Francia. La carne tagliata a pezzi è cotta nel brodo con le carote e la cipolla.
blanquette de veau

Dopo rifocillati, imperdibile è poi stata la visita al quartiere di Croix-Rousse, bellissimo quartiere villaggio, cuore della città dove si respira la vera vita francese. È costruito sulla collina, ed era stato creato per accogliere i canuts, gli artigiani dediti alla lavorazione della seta. Oggi qui vivono studenti universitari ed immigrati provenienti dagli ex possedimenti coloniali. È un quartiere fantastico, articolato come un vero e proprio dedalo di viuzze, scalinate vicoli e traboules. Questi ultimi sono dei passaggi ricavati all’interno delle abitazioni per spostarsi da una via all’altra. Qui forse c’è il più spettacolare. Abbiamo imboccato quello che si trova al numero 9 di Place Colbert, che da questa piazza, tra scalinate, passaggi sotterranei e gallerie ci ha fatto discendere tutta la collina per riportarci ai piedi della stessa. Veramente emozionante.

lione quartiere Croix Rousse traboules

Una visita la merita anche Place de Terraux, dove si affaccia il municipio ed il Museo delle belle arti; con al centro della piazza la bella fontana di Bartholdi.

lione Place de Terraux

Ci sarebbe da spendere delle parole anche sui musei di Lione, che sono tanti ed interessanti, ma qui entra in gioco la soggettività per cui vi rimando a consultare le guide turistiche sulla città per trovare quelli a voi più congeniali.
Torniamo in campeggio a sera inoltrata; stanchi ma soddisfatti, domani riprenderemo il nostro viaggio verso l’Alsazia.

19 Luglio 2017 mercoledì

Nel nostro viaggio facciamo tappa a PÉROUGES (F), circa 40 Km da Lione, sostando in un parcheggio sterrato a pagamento, il Parking de l'Olivet Route de la Cite (€ 2 / 24h senza servizi) N45.90525, E5.17684.

Perouges scorcio

Perouges scorcio 1

La città medievale di Perouges è uno splendido borgo fortificato molto ben conservato. Entriamo tramite la porta d’En Haut da dove si visita subito la splendida chiesa in pietra molto bella. Ci addentriamo tra viuzze lastricate di ciottoli, sulle quali si affacciano antiche abitazioni fino ad arrivare al cuore della cittadina, Place du Tilleul, molto pittoresca con una deliziosa locanda del XIII secolo. Qui facciamo una fermata obbligatoria per gustare la specialità locale “la gallette de Pérouges” una specie di focaccia a base di pasta brioche con zucchero e burro che va gustata tiepida a cui associamo un bicchiere di Cedron, un tipo di vino fruttato ma dal gusto secco.

gallette de Perouges

Il giro della cittadina ci impegna un paio di ore, poi riprendiamo il camper direzione CHÂTILLON-SUR-CHALARONNE (F) a circa 30 Km da qui.
Questa meta era stata inserita nel nostro itinerario in quanto cittadina famosa per aver vinto la competizione nazionale dei village fleuris; pensavamo quindi che valesse la pena di sostarvi per ammirare lo splendore dei fiori che decoravano le vie.

Abbiamo sostato in Avenue Sarrebach, un parcheggio gratuito presso l’ufficio postale dove ci sono 5 posti per camper con carico e scarico dell’acqua. N46.11941 E4.96018
In realtà siamo rimasti abbastanza delusi; non abbiamo trovato niente, dal punto di vista floreale, rispetto agli altri paesi che potesse giustificarne la sosta. Anche il pezzo forte, il ponte fiorito, che attraversa le sponde del fiume Chalaronne, e i fiori che ornano il fiume stesso, pur essendo carino, mi sa molto di sopravalutato.
Non fraintendete; è comunque bello, ma non particolarmete rispetto ad altri villaggi che si trovano qui in zona e che a loro volta si vantano del titolo di Villages fleuris.

chatillon sur chalaronne scorci

Per fortuna la città conserva con cura alcuni edifici che vale la pena di visitare; molto interessante è la chiesa di Sant Andrè, a memoria l’unica che abbia visto con la facciata in mattoni del secolo XVI, ma soprattutto mercato coperto costruito nel 1670 e che abbiamo trovato veramente stupendo.

chatillon sur chalaronne mercato coperto

Mercato coperto

chatillon sur chalaronne chiesa st andre

chiesa di Sant Andrè

Per finire uno sguardo al municipio, nobilitato dalla presenza del famoso dipinto delle tre scene bibliche chiamato trittico di Chatillon del 1527, che insieme alle due visite precedenti alla fine non ci fa rimpiangere questa tappa.

Il paese successivo dove ci fermiamo, BOURG-EN-BRESSE (F), dopo aver percorso circa 25 Km, è una stupenda città detta provincia francese, dove sorge un gioiello di arte e religiosità notevole: l'abbazia di Brou.
Facciamo sosta nel parcheggio gratuito, in parte ombreggiato, dietro al monastero di Brou, circa 1 Km dal centro: N 46.19853, E 5.23719 

Bourg en Bresse sosta camper

La chiesa, sono ormai le 18.00 passate, sta chiudendo, quindi decidiamo di fermarci a dormire qui e di rimandare la visita a domani mattina. Nel frattempo prendiamo le bici e tramite la comoda e semplice pista ciclabile ci dirigiamo verso il centro del paese.
Facciamo una passeggiata per le sue vie fino a quasi buio per tornare a cenare poi in camper.

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