Valvasone in camper: cosa vedere nel borgo medievale (e dove sostare gratis)

Un borgo friulano che in silenzio ti sorprende
di Marzia Mazzoni
Arrivi pensando di fare una tappa piacevole… e riparti con la sensazione di aver scoperto una piccola perla. Valvasone, in provincia di Pordenone, è uno di quei posti. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, ci accoglie con un dettaglio che per noi viaggiatori fa già la differenza: un’area camper gratuita, con carico, scarico e allaccio corrente.
Ma non è solo questo. È un borgo che custodisce storia, arte, fede e un castello capace di lasciare davvero a bocca aperta.
Dove sostare a Valvasone in camper: un’area sosta da 10 e lode

📍 Area sosta gratuita
Via Pier Paolo Pasolini 20
- Carico e scarico
- Allaccio corrente gratuito
- Sosta massima: 48 ore al mese
- Zona tranquilla, vicino a un parco giochi
- Centro storico raggiungibile a piedi in pochi minuti
- WiFi gratuita
Un esempio concreto di accoglienza intelligente. Quando un borgo investe su una sosta funzionale e gratuita, dimostra di credere in un turismo lento e rispettoso.
💡 Il consiglio di Marzia e Lorenzo
Quando troviamo borghi come Valvasone, che investono risorse per offrirci un’accoglienza così curata e gratuita (perfino l’elettricità!), ci piace sempre ricordare quanto sia importante sostenere l’economia locale.
Un gesto semplice, come fare la spesa nelle botteghe del centro, fermarsi per un aperitivo o gustare un frico in trattoria, è il nostro modo per dire "grazie" alla comunità. È un circolo virtuoso: se dimostriamo che il turismo in camper porta valore, sempre più borghi apriranno le porte alla nostra passione!
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Dal parcheggio si parte a piedi verso il centro storico, attraversando un contesto ordinato e curato. Una delle prime cose che notiamo sono le insegne in bilinguismo: un dettaglio che racconta identità e appartenenza.
Villa della Donna Stoinoff: un giardino segreto alle porte del borgo

Poco prima di entrare nel cuore medievale, si incontra Villa della Donna Stoinoff, elegante residenza dalle origini seicentesche, ampliata nel XIX secolo
Circondata da un raffinato giardino all’italiana del 1936, tra magnolie, sophore e osmanthus fragrans, custodisce la memoria di una famiglia legata alla storia rurale del territorio.
Durante il Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia è possibile visitarla insieme ai giardini: un’esperienza che unisce natura e memoria.
Il Duomo di Valvasone e il tesoro del Rinascimento veneziano

Entriamo nel borgo medievale, davvero ben tenuto.
Il Duomo si impone con la sua facciata a due color su piazza Libertà: fu consacrato nel 1484 per ospitare la reliquia della Sacra Tovaglia, legata a un miracolo avvenuto poco distante.
All’ingresso colpisce una porta insolita, ma è all’interno che si trova uno dei tesori più preziosi: un organo monumentale del ’500, perfettamente funzionante.
È l’unico superstite ancora esistente in Italia della tradizione rinascimentale veneziana. Decorato con fregi dorati e portelle dipinte da Pomponio Amalteo e Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, rappresenta un capolavoro assoluto.
Non abbiamo avuto la fortuna di ascoltarlo - viene suonato solo in eventi speciali - ma anche solo ammirarlo da vicino è un’emozione. Da solo, vale il viaggio.
Con grande disponibilità, il parroco ci mostra la reliquia della Sacra Tovaglia e ci racconta il miracolo e alcune curiosità legate alla diocesi. Sono quei momenti non programmati che rendono un itinerario speciale.
La Chiesetta dei Santi Pietro e Paolo e Antonio Abate: tra leggende e radici antiche

Poco distante si trova la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita in stile romanico sui resti di quello che - secondo una leggenda - era un tempietto dedicato a Giove.
Nel tempo ha subito diverse trasformazioni architettoniche che le hanno conferito l’attuale facciata principale in stile neoclassico.
All’interno custodisce opere di grande interesse:
- una pala d’altare raffigurante la Sacra Visitazione
- un meraviglio ciclo di affreschi del '400
- due statue lignee del XV secolo raffiguranti San Paolo e Sant’Antonio Abate
- un Organo Positivo di scuola veneta della fine del XVI secolo
Accanto alla chiesa si trovava anche un antico ospitale, testimonianza della funzione di accoglienza che il borgo ha sempre avuto nel corso dei secoli.
Se il Duomo emoziona per imponenza e unicità, la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo e Antonio Abate affascina per il suo legame con le radici più antiche del territorio.
Passeggiando tra vicoli, affreschi e antichi mulini

La scoperta di Valvasone prosegue tra palazzi affrescati, scorci suggestivi e un mulino alimentato dai canali che attraversano il borgo.
Valvasone significa “terra del lupo”. Un nome che evoca radici antiche e che contribuisce al fascino di questo luogo raccolto e autentico.
Il Castello di Valvasone: una visita guidata dall'effetto "Wow"

La vera punta di diamante del borgo è il Castello. La visita è possibile solo con guida e a orari prestabiliti. Il costo (febbraio 2026) è di € 6 a persona per circa un’ora.
Prenotiamo e partecipiamo alla visita accompagnati da Claudia, guida preparata e appassionata, capace di raccontare il castello con entusiasmo e coinvolgimento.
Scopriamo le sue vicissitudini: da struttura militare a dimora nobiliare, distruzioni e ricostruzioni, affreschi interpretati con competenza, un delizioso teatrino interno, un affascinante soffitto in legno a pettenelle.
Il castello è monumento nazionale e ha ospitato personaggi illustri come Napoleone Bonaparte, Papa Gregorio XII e Papa Pio VI. Qui l’effetto wow è reale. Non solo per la bellezza, ma per il modo in cui la storia viene raccontata.
Cosa mangiare a Valvasone: i sapori del Friuli

Nel borgo sono presenti trattorie dove gustare piatti tipici friulani come:
- Frico
- Baccalà
- Cucina locale stagionale
Una pausa gastronomica qui completa perfettamente la visita oppure gustarsi un aperitivo seduti in qualche dehors per godersi il ritmo slow del paese.
Perché scegliere Valvasone per il tuo prossimo viaggio in Friuli
Pier Paolo Pasolini scriveva:
“Valvasone è bello perché è blasonato. E dunque a Valvasone si addirebbe l'inno, non la cronaca…”
Una frase che sintetizza perfettamente l’eleganza e la nobiltà discreta di questo borgo.
Valvasone non è una meta da turismo mordi e fuggi.
È una tappa ideale per chi viaggia in camper e cerca:
- borghi autentici
- arte e storia di livello
- sosta comoda e funzionale
- ritmi lenti
Noi abbiamo ripreso il viaggio con la sensazione di aver scoperto un luogo capace di sorprendere davvero.
Se amate i borghi meno affollati, ma con contenuti culturali importanti, segnatevelo!
Indice Regione
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