
di Marzia Mazzoni
Arrivi pensando di fare una tappa piacevole… e riparti con la sensazione di aver scoperto una piccola perla. Valvasone, in provincia di Pordenone, è uno di quei posti. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, ci accoglie con un dettaglio che per noi viaggiatori fa già la differenza: un’area camper gratuita, con carico, scarico e allaccio corrente.
Ma non è solo questo. È un borgo che custodisce storia, arte, fede e un castello capace di lasciare davvero a bocca aperta.

📍 Area sosta gratuita
Via Pier Paolo Pasolini 20
Un esempio concreto di accoglienza intelligente. Quando un borgo investe su una sosta funzionale e gratuita, dimostra di credere in un turismo lento e rispettoso.
Quando troviamo borghi come Valvasone, che investono risorse per offrirci un’accoglienza così curata e gratuita (perfino l’elettricità!), ci piace sempre ricordare quanto sia importante sostenere l’economia locale.
Un gesto semplice, come fare la spesa nelle botteghe del centro, fermarsi per un aperitivo o gustare un frico in trattoria, è il nostro modo per dire "grazie" alla comunità. È un circolo virtuoso: se dimostriamo che il turismo in camper porta valore, sempre più borghi apriranno le porte alla nostra passione!
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Dal parcheggio si parte a piedi verso il centro storico, attraversando un contesto ordinato e curato. Una delle prime cose che notiamo sono le insegne in bilinguismo: un dettaglio che racconta identità e appartenenza.

Poco prima di entrare nel cuore medievale, si incontra Villa della Donna Stoinoff, elegante residenza dalle origini seicentesche, ampliata nel XIX secolo
Circondata da un raffinato giardino all’italiana del 1936, tra magnolie, sophore e osmanthus fragrans, custodisce la memoria di una famiglia legata alla storia rurale del territorio.
Durante il Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia è possibile visitarla insieme ai giardini: un’esperienza che unisce natura e memoria.

Entriamo nel borgo medievale, davvero ben tenuto.
Il Duomo si impone con la sua facciata a due color su piazza Libertà: fu consacrato nel 1484 per ospitare la reliquia della Sacra Tovaglia, legata a un miracolo avvenuto poco distante.
All’ingresso colpisce una porta insolita, ma è all’interno che si trova uno dei tesori più preziosi: un organo monumentale del ’500, perfettamente funzionante.
È l’unico superstite ancora esistente in Italia della tradizione rinascimentale veneziana. Decorato con fregi dorati e portelle dipinte da Pomponio Amalteo e Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, rappresenta un capolavoro assoluto.
Non abbiamo avuto la fortuna di ascoltarlo - viene suonato solo in eventi speciali - ma anche solo ammirarlo da vicino è un’emozione. Da solo, vale il viaggio.
Con grande disponibilità, il parroco ci mostra la reliquia della Sacra Tovaglia e ci racconta il miracolo e alcune curiosità legate alla diocesi. Sono quei momenti non programmati che rendono un itinerario speciale.

Poco distante si trova la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita in stile romanico sui resti di quello che - secondo una leggenda - era un tempietto dedicato a Giove.
Nel tempo ha subito diverse trasformazioni architettoniche che le hanno conferito l’attuale facciata principale in stile neoclassico.
All’interno custodisce opere di grande interesse:
Accanto alla chiesa si trovava anche un antico ospitale, testimonianza della funzione di accoglienza che il borgo ha sempre avuto nel corso dei secoli.
Se il Duomo emoziona per imponenza e unicità, la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo e Antonio Abate affascina per il suo legame con le radici più antiche del territorio.

La scoperta di Valvasone prosegue tra palazzi affrescati, scorci suggestivi e un mulino alimentato dai canali che attraversano il borgo.
Valvasone significa “terra del lupo”. Un nome che evoca radici antiche e che contribuisce al fascino di questo luogo raccolto e autentico.

La vera punta di diamante del borgo è il Castello. La visita è possibile solo con guida e a orari prestabiliti. Il costo (febbraio 2026) è di € 6 a persona per circa un’ora.
Prenotiamo e partecipiamo alla visita accompagnati da Claudia, guida preparata e appassionata, capace di raccontare il castello con entusiasmo e coinvolgimento.
Scopriamo le sue vicissitudini: da struttura militare a dimora nobiliare, distruzioni e ricostruzioni, affreschi interpretati con competenza, un delizioso teatrino interno, un affascinante soffitto in legno a pettenelle.
Il castello è monumento nazionale e ha ospitato personaggi illustri come Napoleone Bonaparte, Papa Gregorio XII e Papa Pio VI. Qui l’effetto wow è reale. Non solo per la bellezza, ma per il modo in cui la storia viene raccontata.

Nel borgo sono presenti trattorie dove gustare piatti tipici friulani come:
Una pausa gastronomica qui completa perfettamente la visita oppure gustarsi un aperitivo seduti in qualche dehors per godersi il ritmo slow del paese.
Pier Paolo Pasolini scriveva:
“Valvasone è bello perché è blasonato. E dunque a Valvasone si addirebbe l'inno, non la cronaca…”
Una frase che sintetizza perfettamente l’eleganza e la nobiltà discreta di questo borgo.
Valvasone non è una meta da turismo mordi e fuggi.
È una tappa ideale per chi viaggia in camper e cerca:
Noi abbiamo ripreso il viaggio con la sensazione di aver scoperto un luogo capace di sorprendere davvero.
Se amate i borghi meno affollati, ma con contenuti culturali importanti, segnatevelo!
Indice Regione
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di Marzia Mazzoni
Di Peccioli avevamo sentito parlare più volte. Non come “semplice borgo toscano”, ma come esempio di resilienza, di trasformazione, di modello studiato anche fuori dall’Italia.
Ci incuriosiva.
Così abbiamo deciso di andarci. Non per leggere una storia raccontata da altri, ma per vederla con i nostri occhi.
E la prima sorpresa è stata capire che per comprendere Peccioli bisogna partire da un luogo che, in apparenza, non ha nulla di turistico.
Ma dove si trova Peccioli? Peccioli si trova esattamente sulle colline a sud di Pisa, nel cuore della Valdera.

Arriviamo con il camper a LEGOLI, frazione collinare nel comune di Peccioli in provincia di Pisa, mentre il sole sta lentamente scendendo dietro le colline. Una giornata di febbraio non molto fredda dove la natura sta già iniziando a risvegliarsi qui in Toscana.
Ci sistemiamo nel parcheggio vicino al Tabernacolo di Benozzo Gozzoli.
Un luogo semplice, silenzioso, perfetto per una sosta tranquilla lontano dal traffico.
La notte scorre serena.
Al mattino, prima di ripartire, proviamo a visitare il piccolo tabernacolo.
Lo troviamo chiuso, ma attraverso le vetrate riusciamo ad ammirare gli affreschi custoditi all’interno. Un piccolo assaggio di bellezza, quasi un anticipo di ciò che ci aspetta.
🚐 Sosta camper a Legoli
Parcheggio vicino al Tabernacolo di Benozzo Gozzoli. Sosta tranquilla. Nessun servizio.
Ideale per una notte.
Perfetto se volete iniziare la visita dal “cuore” del modello Peccioli.

Con il camper percorriamo pochi chilometri e raggiungiamo un luogo che, a prima vista, potrebbe sembrare insolito da inserire in un itinerario turistico: l’impianto di smaltimento rifiuti di Legoli.
Se non conoscete la storia di Peccioli potreste pensare che siamo impazziti.
In realtà è proprio da qui che si comprende la trasformazione degli ultimi trent’anni.
L’accesso GRATUITO è regolato tramite prenotazione online: si compila un modulo e si riceve via email un QR code per entrare con il proprio veicolo nel cosiddetto Triangolo Verde (accesso dalle 9.00 alle 17.00).
Sito per compilare il modulo https://visit.belvederespa.it/
Si entra anche in camper e si parcheggia negli spazi indicati.
Il nostro consiglio?
Fermatevi al centro servizi e guardate il video introduttivo: racconta la storia dell’impianto e del Comune, spiegando come il trattamento meccanico-biologico riduca l’impatto ambientale e produca energia attraverso biogas e fonti rinnovabili. Se disponibili, si può gratuitamente prendere anche un libro edito dal Touring Club che parla di Peccioli e ne racconta la storia nei minimi particolari.
Qui si scopre un concetto semplice ma potente: ciò che per molti è solo “discarica”, per Peccioli è diventato risorsa.
Da disvalore a valore: la resilienza che diventa cultura
Il cosiddetto “Modello Peccioli” è stato studiato e presentato anche in contesti internazionali.
Un esempio di come una comunità abbia trasformato un problema in opportunità economica, culturale e sociale:
- valorizzazione del paesaggio
- economia circolare
- produzione energetica
- investimenti in servizi pubblici
Il risultato? Un territorio che rifiorisce.
E a custodire questo luogo simbolico ci sono loro.

All’interno dell’area dell’impianto sorgono le enormi “Presenze”, sculture monumentali che osservano il paesaggio come sentinelle silenziose.
Realizzate in polistirene e poliuretano espanso rivestiti in fibre di cemento, rappresentano figure umane.
Simbolo di rinascita e di nuova vita che nasce dal rifiuto.
È un’immagine potente. Inaspettata. Quasi provocatoria… E funziona.

Lasciamo Legoli e raggiungiamo il borgo di PECCIOLI (PI), distante una decina di chilometri.
Ci fermiamo con il camper nel parcheggio consigliato di Via del Molino, vicino al cimitero. In pochi minuti, tramite ascensori panoramici, si accede al centro storico.
Peccioli – e si pronuncia con l’accento sulla prima sillaba - è stato proclamato Borgo dei Borghi 2024, oltre ad essere Bandiera Arancione del TCI.
E si capisce perché.

Il centro medievale non è rimasto cristallizzato nel passato. Si è evoluto. Installazioni contemporanee, opere artistiche diffuse, giochi di specchi, strutture colorate dialogano con chiese, palazzi storici e vicoli in pietra.
Non è un museo chiuso tra quattro mura. È un museo diffuso.
Ogni angolo sorprende.
La terrazza panoramica è un balcone aperto sulle colline pisane. Di quelle che ti fanno rallentare il passo e respirare più a fondo.
🚐 Sosta camper a Peccioli
Parcheggio Via del Molino (zona cimitero). Parcheggio misto e consigliato anche per i camper.
Centro raggiungibile a piedi.
Presenza di ascensori per salire al borgo.
Il borgo offre diverse soluzioni gastronomiche.
Noi vi segnaliamo:
Macelleria/Bistrot Bulleri
Perfetta per chi ama la “ciccia”: carne cruda e cotta, tagli selezionati, ambiente informale e autentico.
Lo troviamo chiuso, è mercoledì. Tenete in considerazione che il bistrot è aperto soltanto il sabato sera e la domenica a pranzo.
Ristorante Pasticceria Ferretti
Ottima alternativa per chi preferisce una proposta diversa dalla carne, c’è anche il dehors “all’ombra del campanile” della pieve di San Verano.
Non mancano gelaterie e botteghe storiche dalle insegne curiose che rendono ancora più piacevole la passeggiata.

Prima di lasciare Peccioli raggiungiamo l’Anfiteatro di Fonte Mazzola.
Costruito nel 2007 con lastre di tufo ancorate al suolo senza utilizzo di cemento, richiama l’architettura dei teatri greci. Può ospitare oltre 2.000 persone.
Anche qui una delle “Presenze” domina la scena, rendendo lo spazio ancora più suggestivo.
Un luogo pensato per la cultura, per gli spettacoli, per la comunità.

Non solo fotografie (ne abbiamo scattate circa 200). Non solo panorami.
Ma un messaggio forte e potente: che la rigenerazione è possibile.
Che un territorio può scegliere di investire in cultura. Che anche ciò che sembra un limite può diventare opportunità.
Lasciamo Peccioli con tanti appunti e la voglia di tornare.
Qui ci sono piste ciclabili, colline da esplorare, eventi estivi, sentieri, ciclabili...
E soprattutto una storia che vale la pena raccontare.
Arrivederci a presto.
Indice Regione
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Un fine settimana dove il territorio si racconta attraverso i suoi sapori, profumi e le sue armonie.
Tra calici di vino DOC, le curiosità della pianta di zafferano e le note della fisarmonica, vi accompagneremo alla scoperta di un angolo autentico dell’Oltrepò Pavese.
Una tappa #NoiconVoiTOUR pensata per chi ama viaggiare in camper con lentezza, curiosità e gusto.
Arrivo degli equipaggi al parcheggio di Stradella (PV) SENZA SERVIZI - le coordinate verranno fornite via WhatsApp ai partecipanti.
Ultimi arrivi e accoglienza.
Sabato pomeriggio
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Spostamento con i camper verso il campo di zafferano, con visita e spiegazione delle caratteristiche e della lavorazione di questo prezioso prodotto. conosciuto come "l'oro rosso".
La visita al zafferaneto durerà circa 1 h e 30 e ci verrà poi omaggiato un vasetto di zafferano puro in stimmi da gr 0.30 (atto a cucinare kg 1 di riso in modalità risotto alla milanese).
A seguire, trasferimento presso l’azienda vitivinicola biologica Cordini, a conduzione familiare, immersa nelle colline di Zenevredo, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, per visita guidata ai vigneti e alla cantina, con successiva degustazione di vini e spumanti DOC accompagnati da prodotti a km 0.
Qui la viticoltura è tradizione, passione e cura quotidiana: tra filari di Croatina, Barbera e Pinot Nero, ogni scelta è guidata da un obiettivo preciso, la qualità.
Non visiteremo solo una cantina, ma ascolteremo una storia fatta di terra, stagioni e dedizione, dove ogni bottiglia racchiude il carattere autentico del territorio e il lavoro di chi lo vive ogni giorno.
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CENA conviviale presso l'azienda agricola Cordini con menù:
Sosteremo gratuitamente con i camper presso l'azienda agricola per il pernottamento (SENZA SERVIZI).
Con i camper ci sposteremo di nuovo a Stradella, parcheggeremo e poi a piedi raggiungeremo il Museo della Fisarmonica "Mariano Dallapè" (facoltativo), un percorso museale per conoscere un esaltante segmento di storia locale che aveva reso nota la piccola laboriosa Stradella in tutto il pianeta. È possibile anche visitare il Museo Naturalistico "Ferruccio Lombardi". Nel museo potremo osservare importanti rinvenimenti di ossa fossilizzate di animali preistorici, fossili vegetali, antichi resti umani e testimonianze di insediamenti sviluppatisi lungo le sponde del Po e nei territori circostanti.
Un percorso espositivo che consente di comprendere e rappresentare oggi l’evoluzione dell’ambiente naturalistico dell’intero Oltrepò nel corso dei millenni.
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Il pranzo e il pomeriggio prenderanno forma insieme, in base al gruppo che si creerà e alle proposte che emergeranno.
Ci saluteremo poi con un arrivederci alle prossime occasioni di incontro.
Questa esperienza è pensata per equipaggi che amano il viaggio lento, la scoperta dei sapori autentici e l’incontro con le tradizioni del territorio.
È ideale per chi desidera vivere un weekend conviviale tra degustazioni, prodotti d’eccellenza, cultura locale e momenti di condivisione, in un’atmosfera rilassata e genuina.
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Visita guidata alla scoperta dello zafferano con omaggio di vasetto zafferano (omaggio NON previsto per bambini e ragazzi) Degustazione e visita in cantina Cena con menù sopradescritto |
€ 60 a persona dai 16 anni in su € 40 da 16-17 anni € 20 da 12 a 16 anni GRATUITO inferiore a 12 anni |
| Ingresso museo fisarmonica e museo naturalistico (facoltativo) |
€ 5,00 a persona (solo museo fisarmonica) € 8,00 a persona (i due musei) € 4,00 a persona (solo museo fisarmonica) € 6,00 a persona (i due musei) |
| Soste indicate nel programma (SENZA SERVIZI) | GRATUITE |
| Contributo organizzativo Vacanzelandia | € 30,00 a forfait (ad equipaggio indipendentemente dal numero di persone) |
L'evento è riservato ad un NUMERO LIMITATO DI EQUIPAGGI.
Non è previsto un tesseramento e chiunque può partecipare!
IMPORTANTE!
Considerato che le soste previste saranno in aree prive di servizi, è richiesto che ogni camper sia completamente autonomo sia per l’approvvigionamento idrico sia per l’energia di bordo.
L'iscrizione si ritiene valida versando il contributo di partecipazione di € 30,00 a Vacanzelandia a mezzo bonifico, le coordinate bancarie verranno indicate sulla mail di conferma che vi verrà inviata.
Il pagamento delle esperienze e cena verrà incassato in CONTANTI in fase di accoglienza.
Dopo le prenotazioni e qualche giorno prima dell'evento, apriremo un gruppo WhatsApp per organizzare al meglio la tappa.
Ogni iscritto ha la facoltà successivamente di potersi disiscrivere dalla tappa; il rimborso della quota versata a forfait, verrà restituito se l'equipaggio cancellato, sarà sostituito da un altro recuperato dalla lista d'attesa.
In caso di cancellazione e qualora l'equipaggio non venisse sostituito da un altro, NON verrà rimborsata la quota versata.
PRENOTAZIONE a NOI DI VACANZELANDIA attraverso questo
VI ASPETTIAMO!
La tappa 50 è realizzata in collaborazione con i nostri sponsor.
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Hai un'attività e vuoi diventare protagonista del #NoiconVoiTOUR? Contattaci subito
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Un gruppo fantastico, una nevicata abbondante e un’atmosfera d'altri tempi: ecco com’è andata la prima tappa del 2026 del nostro #NoiconVoiTOUR. Non è stata solo la partecipazione alla celebre Ciaspomagna sull'Alpe Cimbra, ma un vero e proprio weekend vissuto insieme, di quelli che iniziano con i saluti tra i camper e finiscono con la consapevolezza di aver condiviso qualcosa di autentico.
La grande nevicata ha fatto il resto: ha dettato i ritmi, reso i paesaggi ovattati e trasformato ogni momento in un ricordo intenso. Tra passi sulla neve fresca e tavole imbandite, ci siamo portati a casa molto più di qualche semplice scatto fotografico.
La neve non è stata un semplice sfondo scenografico per questo weekend in Trentino. È stata una presenza costante e silenziosa, capace di trasformare ogni gesto: dall’arrivo dei camper nell’area sosta alle passeggiate serali.
Quando nevica con questa intensità, il tempo rallenta. Per noi camperisti, questo significa
La Ciaspomagna è stata il cuore pulsante del weekend. Immaginate il silenzio del bosco rotto solo dal fruscio delle ciaspole e le luci delle torce che avanzano lente lungo il sentiero.
Non è stata solo una sfida fisica, ma un percorso sensoriale: la fatica nelle gambe, ampiamente ripagata dai panorami notturni, i sapori del territorio, con tappe gastronomiche pensate per scaldare l'anima e il corpo, la convivialità, perché gustare un piatto tipico nel bel mezzo di un evento così suggestivo ha tutto un altro sapore.
Questa esperienza è stata ancora più bella perché vissuta con un gruppo affiatato. La sensazione non era quella di partecipare a un evento isolato, ma di far parte di una comunità che ama l’outdoor e la vita en plein air.
C’è una parte di questi raduni che non si può programmare a tavolino. Succede e basta, tra un camper e l’altro.
Le tavole condivise, i racconti di viaggio, le risate e quel vin brulè "bianco" - un po’ improvvisato ma apprezzatissimo - sono l’essenza delle nostre tappe. È qui che nasce lo spirito di Vacanzelandia: non ci limitiamo a visitare luoghi, ma costruiamo legami che restano anche dopo aver spento i motori.
"Il #NoiconVoiTOUR non è solo un tour di raduni, è un modo di intendere il viaggio in camper condividendo esperienze.
Nel video che trovi qui sotto abbiamo racchiuso l’essenza di questi giorni: i dettagli dei volti, l’atmosfera della Ciaspomagna e la bellezza silenziosa dell’Alpe Cimbra sotto la neve.
Non è un semplice montaggio, ma una "scatola dei ricordi" da riaprire ogni volta che avrai voglia di tornare in montagna con noi.
🎥 Guarda il video completo della Tappa 47:
Abbiamo chiuso questa tappa 47 con gli occhi pieni di bianco e il cuore colmo di calore. Lo sguardo è già rivolto alle prossime avventure, perché il bello deve ancora venire!
La tappa 47 è realizzata in collaborazione con i nostri sponsor.
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