Comunicato stampa da Fiere Parma
07/05/2026 - Oltre il 90% degli intervistati possiede un veicolo ricreazionale e il 66% sceglie l'Italia come meta: un viaggio lento che diventa moltiplicatore dell'economia locale e risposta naturale all’overtourism.
Tre viaggiatori su quattro cercano paesaggi autentici, i piccoli borghi (35%) superano le città d'arte (17%): il camper come strumento di esplorazione, non di consumo.
Cambia il pubblico: due viaggiatori su tre partono in coppia, uno su quattro con il proprio cane. Il camper conquista sempre più “empty nesters”, professionisti in smart working e pensionati attivi.
Sostenibilità, ma con i fatti: il 76% riconosce le strutture dai riscontri concreti, il 67% la considera parte dell'offerta di base.
In un momento in cui l’Italia (e non solo) si interroga sull’overtourism e cerca nuovi modelli di sviluppo, il settore open-air si conferma una delle realtà più vitali dell'economia del viaggio: 8,5 miliardi di euro di giro d'affari in Italia, 20 milioni di vacanzieri coinvolti in Europa nel 2025, una crescita delle immatricolazioni nettamente superiore alla media continentale.
In questo contesto così dinamico si inserisce il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026, in collaborazione con APC - Associazione Produttori Caravan e Camper. Punto di incontro tra produttori, viaggiatori e territori, la manifestazione è il punto di riferimento del settore in Italia e secondo a livello europeo: un luogo in cui leggere tendenze, ascoltare i protagonisti e anticipare le direzioni di un settore in evoluzione.
Proprio con questo obiettivo è nata la survey "Il tuo stile di viaggio", promossa durante i primi giorni di aprile per dare voce a chi oggi sceglie il camper come modo di viaggiare e restituire un'immagine aggiornata di una comunità in piena evoluzione.
Il turismo open-air italiano ha un'identità precisa e supera gli stereotipi che tradizionalmente lo accompagnano. È quanto emerge dalla survey "Il tuo stile di viaggio" promossa dal Salone del Camper, che ha raccolto le risposte di un campione rappresentativo di visitatori tracciando il profilo di un viaggiatore più adulto e più consapevole di quanto comunemente si pensi.
L'immaginario collettivo associa ancora il camper a una vacanza di nicchia, spesso stagionale, con una forte connotazione familiare e generazionale. I dati raccontano invece una realtà diversa: quello open-air è oggi un modo di viaggiare trasversale, che attraversa età, composizioni familiari e aree geografiche del Paese. I partecipanti alla survey arrivano da ogni regione italiana - dalla Sicilia al Trentino, dalla Campania al Piemonte - con una distribuzione che tocca tanto le grandi aree metropolitane quanto le province minori, segno di un fenomeno radicato nel tessuto nazionale. Comprendere chi è oggi il camperista significa quindi leggere un pezzo importante della domanda turistica italiana, capace di anticipare tendenze che coinvolgono anche settori contigui: enogastronomia, turismo lento, outdoor experience, mobilità sostenibile.
Credit Photo - APC
Il primo dato che rompe lo stereotipo riguarda il senso stesso del viaggio. Il 75% degli intervistati cerca paesaggi autentici, il 69% la libertà di esplorare. E mentre il mare resta la meta più amata (52%), i piccoli borghi (35%) e la montagna (35%) si contendono il secondo posto, staccando nettamente le città d'arte (17%). Il camperista italiano non cerca la cartolina, cerca il territorio: la valle che non compare nelle guide, la strada panoramica senza nome, il borgo dove il bar è ancora il centro della vita sociale.
È un cambio di paradigma che riflette una tendenza più ampia del turismo contemporaneo: il rifiuto dell'esperienza preconfezionata e la ricerca di luoghi ancora capaci di raccontare una storia reale. Il camper, in questo senso, è molto più di un mezzo di trasporto: è uno strumento di libertà: permette di deviare dall'itinerario, di seguire il ritmo del luogo anziché quello dell'agenda. Si viaggia per respirare, non per collezionare check-in: una sensibilità che rappresenta un patrimonio prezioso per tutti i territori italiani che faticano a farsi conoscere con gli strumenti del turismo tradizionale.
Due camperisti su tre restano entro i confini nazionali. Il 66% dei partecipanti alla survey trascorre le vacanze in Italia, trasformando il veicolo ricreazionale in un vero e proprio moltiplicatore dell'economia dei luoghi minori. Lo confermano i criteri con cui sceglie le proprie tappe: il 54% cerca cibo e prodotti a chilometro zero e il 46,5% premia le strutture che sostengono produttori e artigianato del territorio. Il turista itinerante, di fatto, ridistribuisce valore nei borghi e nelle aree interne, fuori dai circuiti dell’overtourism.
C'è però una dimensione che va oltre il dato economico. Il camperista rappresenta una figura di turista "lento" che entra in relazione con il territorio in modo diverso rispetto al visitatore di giornata: si ferma più a lungo, mangia dove mangiano i residenti, frequenta il mercato del paese, scopre prodotti e mestieri che altrimenti resterebbero fuori dai radar del turismo tradizionale. È un turismo a bassa intensità e alto impatto culturale. In un momento storico in cui l'Italia si interroga sulle conseguenze dell’overtourism nei grandi attrattori e sullo spopolamento delle aree interne, il viaggiatore open-air si configura come una risposta naturale a entrambe le sfide: alleggerisce le mete sature e porta presenza, vita e attenzione dove serve di più. È un modello che merita di essere raccontato, studiato e sostenuto come parte integrante di una strategia turistica nazionale più equilibrata.

La composizione dei gruppi di viaggio racconta un'altra trasformazione in corso. Il 66% parte in coppia, segnalando come il camper si sia emancipato dall'immaginario esclusivo della vacanza con figli piccoli per diventare il mezzo privilegiato di coppie giovani, adulte e senior. Accanto a questo fenomeno emerge con forza quello del pet-travel: il 25,7% viaggia stabilmente con il proprio cane, una percentuale più che doppia rispetto a chi viaggia con gli amici. Un segmento ormai strutturale, che trova nel veicolo ricreazionale la risposta più libera dalle limitazioni di hotel, treni e aerei.
Dietro questi numeri si legge un cambiamento culturale profondo. Coppie senza figli, empty nesters con i ragazzi ormai autonomi, professionisti dello smart working on the road, pensionati attivi in cerca di nuove esperienze: tutti trovano nel camper uno spazio di libertà condiviso, intimo e flessibile. È un mezzo che si adatta ai ritmi della vita adulta - la spontaneità del fine settimana lungo, la voglia di un viaggio rallentato, la possibilità di partire senza prenotazioni - e che risponde a un'esigenza di autenticità relazionale, non solo paesaggistica.
La voce pet-travel merita un'attenzione a sé. Il cane, sempre più percepito come membro della famiglia, è spesso un vincolo per le forme tradizionali di vacanza: restrizioni negli hotel, gabbie in aereo, limitazioni sui treni. Il camper abbatte tutte queste barriere e diventa un abilitatore di libertà per un segmento di viaggiatori in costante crescita, che chiedono strutture, aree sosta e servizi realmente pet-friendly. È un fenomeno sociale che incrocia tendenze più ampie sul rapporto tra umani e animali domestici, e che sta ridisegnando parte dell'offerta turistica.
Emerge l'immagine di un pubblico informato, attento e capace di distinguere, anche quando si tratta di riconoscere il greenwashing. Il 76% dà fiducia a una struttura quando trova riscontri concreti e il 67% considera la sostenibilità un valore che dovrebbe già far parte dell'offerta di base. Solo il 4% cerca attivamente la certificazione internazionale GSTC, che resta ancora poco conosciuta e rappresenta un'opportunità di comunicazione per il settore. I camperisti apprezzano i risultati misurabili - meno plastica, energia rinnovabile, filiera corta - più delle dichiarazioni generiche. Non a caso, il 57% indica proprio la gestione virtuosa dei rifiuti come primo criterio nella scelta di una struttura.
Lo confermano anche altri dati della survey: il 70% valuta la presenza di un contesto naturalistico intatto come elemento prioritario, attribuendogli il punteggio massimo. E quando si tratta del verde nelle strutture, gli intervistati premiano la sua dimensione funzionale - l'ombra naturale degli alberi, la progettazione degli spazi esterni, il refrigerio durante la sosta - più di quella puramente estetica di prati curati e giardini ornamentali. È un pubblico che vive il verde come bene primario e pratico, prima ancora che estetico, e che chiede quindi coerenza tra ciò che viene dichiarato e ciò che viene praticato. Questa lucidità rappresenta un'opportunità importante per il settore: le strutture davvero virtuose - quelle che investono in pratiche concrete anziché in comunicazione - hanno terreno fertile per farsi riconoscere, perché oggi conta il fare, non il comunicare. Il viaggiatore open-air ha sviluppato un'alfabetizzazione ecologica matura, aiutata anche dalla pratica quotidiana della gestione delle risorse a bordo: chi vive in camper conosce il valore dell'acqua, dell'energia, della gestione dei rifiuti, e trasferisce questa consapevolezza nella scelta delle strutture. È un pubblico, in altre parole, che sa leggere tra le righe.

Il 91% degli intervistati possiede un veicolo ricreazionale come mezzo principale di viaggio, e oltre l'80% sceglie regolarmente le aree sosta camper. Numeri che confermano come il turismo open-air non sia una moda stagionale, ma una scelta identitaria e duratura, con un pubblico fedele e in espansione verso nuove fasce demografiche.
Essere camperista, oggi, significa appartenere a una cultura condivisa fatta di linguaggi, competenze, pratiche e solidarietà reciproca: dalle informazioni scambiate nelle aree sosta ai consigli sugli itinerari meno noti, fino alle reti di mutuo soccorso che si attivano tra viaggiatori. È un mondo che non si esaurisce nel momento del viaggio ma continua a vivere tutto l'anno, attraverso eventi, raduni, pubblicazioni specializzate e canali digitali.
In questo scenario, il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete offre una fotografia aggiornata di un fenomeno che unisce libertà, radicamento territoriale e nuove sensibilità ambientali: un appuntamento, dal 12 al 20 settembre, cui produttori, viaggiatori, destinazioni e servizi si incontrano per leggere insieme l'evoluzione del settore. Un punto di riferimento per chi vuole comprendere - e far crescere - il modo in cui gli italiani scelgono oggi di viaggiare.
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Il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma è tra le più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air. Vi partecipano ogni anno i principali produttori italiani e internazionali di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper life style, il Salone del Camper è l’evento fieristico di settore più importante d’Italia, il secondo d’Europa, con oltre 107.000 visitatori, oltre 110.000 mq. espositivi, più di 310 espositori e 600 veicoli ricreazionali esposti e visitabili, 13 diverse aree per eventi ed attività esperienziali, oltre 500 giornalisti e blogger accreditati, più di 50.000 mezzi parcheggiati negli stalli in fiera.
Fiere di Parma è un quartiere fieristico di 400.000 metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia.
Info: Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma, Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393 A, Parma tel. 0521 9961, www.salonedelcamper.it
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Ci sono viaggi che, una volta vissuti, diventano molto di più di un itinerario: diventano emozioni, stupore, immagini che restano negli occhi e momenti che si trasformano in ricordi da custodire.
La nostra Tappona di Primavera #NoiconVoiTOUR in Andalusia è stata proprio questo: un’esperienza intensa, colorata, coinvolgente, fatta di chilometri, scoperte, meraviglia e condivisione.
Tre settimane on the road, in camper, attraversando luoghi iconici e paesaggi sorprendenti, con quella magia speciale che solo i viaggi di gruppo sanno regalare.
L’Andalusia ci ha accolti con il suo fascino irresistibile: città ricche di storia, piazze scenografiche, palazzi moreschi, vicoli bianchi, profumi, sapori, musica, vento, luce.
Abbiamo attraversato la Spagna lasciandoci sorprendere ogni giorno da qualcosa di diverso.
Da Valencia, primo grande assaggio spagnolo, fino all’ingresso ufficiale in Andalusia.
Da Cabo de Gata ad Almería, dai paesaggi cinematografici di Fort Bravo alle case troglodite di Guadix.
Da Granada e la sua meravigliosa Alhambra, che dal vivo lascia davvero senza parole, fino a Málaga, Nerja, Ronda, Gibilterra, Tarifa, Cadice, El Rocío, Siviglia, Cordoba e Jaén.
Ogni tappa ha avuto un’anima diversa.
C’è stata l’Andalusia elegante e monumentale.
Quella autentica e popolare.
Quella ventosa e selvaggia.
Quella spirituale, colorata, gastronomica, musicale.
E quella più intima, fatta di serate insieme, chiacchiere, tavolate, assaggi condivisi e piccoli fuori programma che spesso diventano i ricordi più belli.
Un tour come questo non è fatto soltanto di città visitate o monumenti fotografati.
È fatto di persone.
Di equipaggi che partono magari senza conoscersi e che, giorno dopo giorno, iniziano a condividere molto più di una strada.
Si condividono soste, trasferimenti, visite guidate, pranzi tipici, risate, imprevisti, messaggi al CB, brindisi, panorami, tramonti, stanchezza e stupore.
Si condividono quei piccoli momenti che non sempre entrano nel programma ufficiale, ma che alla fine diventano parte fondamentale del viaggio.
Perché il bello del #NoiconVoiTOUR è proprio questo: vivere il camper non soltanto come mezzo per spostarsi, ma come modo per creare relazioni, esperienze e ricordi.
L’Andalusia è una terra che non si limita a farsi visitare: ti entra dentro.
Resta negli occhi il rosso dell’Alhambra al tramonto.
Restano i cortili, gli azulejos, le cupole, le cattedrali, le piazze immense.
Resta il bianco abbagliante dei paesi, il rosa dei fenicotteri, il profumo degli agrumi, il vento di Tarifa, il ritmo del flamenco, il sapore del salmorejo, delle tapas, del pescado frito, della paella e del tinto de verano.
Restano anche le immagini più semplici: un gruppo che cammina insieme, una tavolata allegra, un brindisi improvvisato, un saluto al mattino, una battuta durante un trasferimento.
E forse sono proprio questi dettagli a dare al viaggio il suo significato più profondo.
Per raccontare tutto questo abbiamo preparato un video speciale.
Non è soltanto un montaggio di immagini.
È la nostra scatola di ricordi virtuale.
Dentro ci sono i luoghi attraversati, le emozioni vissute, i sorrisi dei compagni di viaggio, le giornate intense, le serate in compagnia e quella sensazione bellissima di aver condiviso qualcosa di unico.
Un video che racchiude l’essenza della nostra Tappona di Primavera in Andalusia e che ci permette di rivivere, anche solo per qualche minuto, l’atmosfera di questo viaggio.
Buona visione!
Un grazie speciale va a tutti i compagni di viaggio che hanno scelto di condividere con noi questa esperienza.
Grazie per la fiducia, per la partecipazione, per lo spirito di gruppo, per i sorrisi, per la pazienza nei trasferimenti, per l’entusiasmo nelle visite e per aver contribuito a rendere questa Tappona un ricordo così bello.
Ogni viaggio lascia qualcosa.
Questo ha lasciato una grande scatola di ricordi, piena di immagini, emozioni e momenti condivisi.
E siamo certi che, anche a distanza di tempo, basterà riguardare questo video per tornare con la mente a quei giorni: al sole dell’Andalusia, alle strade percorse insieme, alle voci del gruppo e a quella meravigliosa sensazione di essere parte di un’avventura comune.
Alla prossima avventura #NoiconVoiTOUR
La Tappona di Primavera in Andalusia si è conclusa, ma il viaggio continua.
Perché ogni esperienza porta con sé nuovi legami, nuove idee e quella voglia di ripartire che conosciamo bene.
Noi siamo già pronti a riaprire la cartina, accendere il motore e pensare alla prossima occasione di incontro.
Perché il camper è libertà, scoperta, strada.
Ma quando si viaggia insieme, diventa anche condivisione, amicizia e ricordo.
Alla prossima avventura insieme a noi.
Marzia & Lorenzo
Vacanzelandia - #NoiconVoiTOUR
[Tour realizzato con la direzione tecnica dell'agenzia Io Viaggio in Camper]
Vuoi scoprire le prossime tappe e tappone del #NoiconVoITOUR? In questo articolo trovi un CALENDARIO sempre in aggiornamento → Il nostro evento itinerante a tappe: il #NoiconVoiTOUR
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C’è una Toscana più famosa, quella delle città d’arte, dei panorami da cartolina e dei borghi conosciuti in tutto il mondo. E poi c’è una Toscana più discreta, meno battuta, ma capace di regalare esperienze autentiche, fatte di sapori, incontri, tradizioni produttive e piccole grandi storie italiane.
La Tappa 54 del #NoiconVoiTOUR ci porterà proprio in questa Toscana meno scontata, nella provincia di PISA, per un weekend pensato per chi ama scoprire il territorio attraverso le sue eccellenze.
Sarà un appuntamento speciale tra olio nuovo, pasta, birra artigianale e il mito Vespa, con una visita al Museo Piaggio di Pontedera resa ancora più significativa dall’anno in cui si celebra l’80° anniversario della Vespa, una delle icone italiane più amate nel mondo.
Un fine settimana semplice, conviviale e ben organizzato, nello stile del #NoiconVoiTOUR: si arriva con il proprio camper, caravan o tenda, si condivide il tempo insieme e si parte alla scoperta del territorio con bus dedicato.
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Per questa tappa ci siamo affidati a Live Tuscany, attività locale di promozione turistica che ha ideato il programma e cura il coordinamento delle attività, aiutandoci a valorizzare una Toscana meno scontata ma ricca di esperienze autentiche.
Programma
Arrivo dei mezzi tra venerdì 6 pomeriggio e sabato mattina 7 novembre, con parcheggio dedicato a noi riservato (solo sosta) a Lorenzana (PI), l'indirizzo verrà fornito via WhatsApp al gruppo.
ATTENZIONE: Il parcheggio dove sosteremo con i camper non è attrezzato né di carico/scarico né di allaccio elettrico, è richiesta autonomia per tutta la durata del fine settimana.
→ Per necessità l'area camper attrezzata più vicina è a Casciana Terme (PI) che dista circa 10 chilometri.
Accoglienza e consegna del Kit di benvenuto.
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Nel primo pomeriggio partenza con bus turistico dedicato in direzione oleificio.
Durante la visita, i partecipanti potranno scoprire il processo di produzione dell’olio e della pasta, accompagnati da una spiegazione delle varie fasi di lavorazione. Se le tempistiche produttive lo permetteranno, sarà anche possibile vedere i macchinari in funzione, anche se al momento questo aspetto non può essere garantito.
A seguire, è previsto un momento di degustazione con bruschetta e olio nuovo, con possibilità di acquisti presso lo shop dell’oleificio per chi lo desidera.
Con il bus privato, raggiungeremo un birrificio artigianale.
I partecipanti saranno accompagnati in un percorso di scoperta dei processi di produzione della birra, con spiegazione delle fasi principali e dell’identità del produttore.
Al termine della visita, è prevista una degustazione rinforzata di prodotti tipici (da considerare come apericena), con possibilità di acquisti.
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In mattinata partenza con bus dedicato per Pontedera (PI)
Visita al Museo Piaggio, resa ancora più speciale dalla presenza di una guida d’eccezione, che accompagnerà il gruppo durante il percorso.
Il Museo Piaggio di Pontedera, rinnovato nel 2018, è il più grande museo italiano dedicato alle due ruote. Al suo interno sono esposti oltre 350 pezzi che raccontano la storia del Gruppo Piaggio, dei suoi marchi e dell’evoluzione della mobilità italiana. Una visita imperdibile per scoprire da vicino il mito Vespa e una pagina importante della storia industriale del nostro Paese.
Fine visita in tarda mattinata e rientro ai mezzi con bus dedicato.
Nella giornata di domenica vi verrà consegnata la FOTO RICORDO di questa tappa.
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A seguire, saluti finali e un arrivederci a nuove occasioni d'incontro.
Questa tappa è dedicata a chi ama i weekend in compagnia, ma anche a chi cerca qualcosa di diverso dalla classica uscita turistica.
È pensata per chi desidera scoprire una Toscana più autentica, fatta di produzioni locali, sapori genuini e storie da conoscere direttamente nei luoghi in cui nascono.
È una proposta ideale per:
- chi viaggia in camper e ama partecipare a esperienze organizzate;
- chi apprezza le visite a realtà produttive del territorio;
- chi ama l’olio nuovo, i prodotti tipici e la birra artigianale;
- chi è curioso di visitare il Museo Piaggio e conoscere più da vicino il mito Vespa;
- chi cerca un weekend conviviale, accessibile e con un programma già organizzato.
Non sarà una tappa frenetica, ma un appuntamento dal ritmo piacevole, con momenti di scoperta, degustazione e condivisione.
Una di quelle tappe in cui il valore non sta solo nel “dove si va”, ma soprattutto nel come lo si vive insieme.
Nota per chi viaggia con cani: alcune attività della tappa prevedono il trasferimento in pullman e l’ingresso in ambienti dedicati alla lavorazione di prodotti alimentari. Per regolamento del vettore e per motivi igienico-sanitari, i cani non potranno essere ammessi né a bordo del pullman né all’interno di tali spazi.
Per partecipare alla Tappa 54 - Tra sapori toscani e mito Vespa sarà necessario iscriversi compilando il modulo sottostante, i POSTI SONO LIMITATI.
La partecipazione comprende gli spostamenti in bus dedicato per raggiungere le varie attività previste nel programma, così da rendere il weekend più comodo e organizzato per tutti.
| Contributo di partecipazione a Vacanzelandia | € 30,00 a forfait (ad equipaggio indipendentemente dal numero di persone) |
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QUOTA INDIVIDUALE che comprende:
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€ 80,00 (persona adulta e bambini dai 6 anni in su) € 70,00 bambini sotto i 6 anni*
*sarà necessario portare il proprio seggiolino a bordo del pullman
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L'iscrizione si ritiene valida versando il contributo di partecipazione di € 30,00 a Vacanzelandia a mezzo bonifico, le coordinate bancarie verranno indicate sulla mail di conferma che vi verrà inviata.
La quota individuale verrà incassata in contanti in fase di accoglienza..
Dopo le prenotazioni e qualche giorno prima dell'evento, apriremo un gruppo WhatsApp per organizzare al meglio la tappa.
RECESSO:
Ogni iscritto ha la facoltà successivamente di potersi disiscrivere dalla tappa; il rimborso della quota versata a forfait, verrà restituito se l'equipaggio cancellato, sarà sostituito da un altro recuperato dalla lista d'attesa.
In caso di cancellazione e qualora l'equipaggio non venisse sostituito da un altro, NON verrà rimborsata la quota versata.
PRENOTAZIONE a NOI DI VACANZELANDIA attraverso questo MODULO
VI ASPETTIAMO!
La tappa 54 è realizzata in collaborazione con i nostri sponsor.
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Comunicato stampa da Fiere Parma
22 Aprile 2026 - Alle Fiere di Parma, dal 12 al 20 settembre, per raccontare l’evoluzione del turismo open air fra territori e nuove occasioni di scoperta.
Quattro temi - natura, sport, cicloturismo e tempo libero - per raccontare un turismo contemporaneo che, come emerge anche dalla survey del Salone del Camper, cerca autenticità, libertà e qualità del tempo.
Il camper non è un mezzo di trasporto: è una casa in movimento, un modo di abitare il viaggio con i propri tempi.
In un settore che nel 2025 ha raggiunto 74 milioni di presenze e 8,5 miliardi di euro di fatturato, crescono le persone che scelgono lentezza, benessere e contatto diretto con i luoghi.
Rallentare. Scegliere. Fermarsi quando si vuole e ripartire quando ci si sente pronti. In un tempo in cui il viaggio rischia di trasformarsi in un’altra forma di frenesia, cresce il desiderio di una vacanza più essenziale, più vicina alla natura e ai propri ritmi. Il camper interpreta bene questo cambiamento: è uno spazio mobile che restituisce autonomia, tempo e un rapporto più diretto con i luoghi.
Il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre in collaborazione con APC (Associazione Produttori Camper), è il luogo in cui questo universo si incontra ogni anno. Non soltanto una vetrina dedicata ai veicoli ricreazionali e alle soluzioni per la vacanza open air, ma anche un osservatorio sulle tendenze del turismo contemporaneo e sulla cultura del viaggio lento. In questa prospettiva, il Salone valorizza anche la dimensione esperienziale, con un’area dedicata a percorsi e mete pensata per ispirare modi diversi di viaggiare, sostare ed esplorare il territorio.
Da qui prendono forma quattro temi - natura, sport, cicloturismo e tempo libero - che mostrano come il viaggio open air possa tradursi in pratiche concrete, ritmi più umani e nuove possibilità di scoperta. A confermarlo è anche il risultato dell’ultima survey del Salone del Camper: paesaggi autentici per il 75% dei partecipanti, libertà di esplorare per il 69%, relax e benessere per il 44%.

A bordo di un camper la natura non è una destinazione ma un modo di vivere: ci si sveglia immersi nel territorio, senza orari imposti, senza check-in, senza mediazioni, con il bosco che inizia letteralmente fuori dalla porta. È proprio questa prossimità quotidiana con il mondo naturale a trasformare la vacanza in una dimensione di ristoro psicofisico.
Una delle pratiche più potenti in questo senso è il forest bathing, il "bagno di foresta" di origine giapponese (Shinrin-yoku), oggi considerato un valido supporto al benessere psicofisico, anche per la sua capacità di ridurre lo stress e accompagnare l’abbassamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. In Italia esistono luoghi straordinari dove viverlo. Nelle Valli del Natisone, in Friuli Venezia Giulia, si trova la prima Stazione di Terapia Forestale in Europa, con un sentiero certificato per fini di attività medica in natura. Sul Monte Amiata, in Toscana, si estende la faggeta più vasta d'Europa e, ai suoi piedi, i Bagni di San Filippo offrono acque termali immerse nel bosco, in un’area naturale ad accesso libero.
Chi ama alzarsi prima dell'alba troverà nel birdwatching un'altra forma di rigenerazione: quella della quiete, dell'attesa, della meraviglia silenziosa. Il Parco del Delta del Po, tra Emilia-Romagna e Veneto, è uno dei santuari europei dell'avifauna con oltre 300 specie osservabili e una presenza stabile di fenicotteri rosa. Più a sud, in Sicilia, la Riserva Naturale di Vendicari, tra Noto e Pachino, è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia per osservare l’avifauna migratoria, tra lagune costiere, specchi d’acqua e paesaggi aperti sullo Ionio.
E quando scende la notte, il camper diventa osservatorio. Lo stargazing, contemplazione delle stelle, è una delle occasioni di scoperta più coinvolgenti, e per viverla serve solo buio e silenzio: due cose che il camperista sa trovare meglio di chiunque altro. In Lombardia, a Capo di Lago in Val Camonica, il Lago Moro, i boschi e l’assenza di inquinamento luminoso offrono condizioni ideali per scrutare nel cielo notturno. Il Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata, è una delle aree del Sud Italia più adatte all'osservazione di notte. Entrambe le destinazioni sono certificate da Astronomitaly nell'ambito del riconoscimento "I Cieli Più Belli d'Italia".
Anche i numeri confermano che il desiderio di natura e rigenerazione è ormai una componente reale della domanda turistica: nel 2024 l’ Italia ha accolto oltre 215 mila viaggiatori legati al benessere, 475 mila per la vacanza green e circa 130 mila motivati da cammini e itinerari spirituali.

Con un veicolo ricreazionale lo sport ritrova una misura più libera e quotidiana. Non coincide con la performance, ma con il piacere di muoversi in un contesto diverso ogni giorno, scegliendo intensità, ritmo e direzione. Si può pagaiare lungo una costa al mattino, salire a cavallo nel pomeriggio, camminare nel silenzio di un bosco il giorno dopo. Il movimento non è più un’attività separata dalla vacanza: ne diventa parte integrante.
C’è innanzitutto un equilibrio che nasce dall’acqua e dalla possibilità di entrare nei luoghi in punta di pagaia. Kayak e canoa offrono un punto di vista laterale, silenzioso, quasi segreto: quello della costa osservata dal mare o del lago attraversato senza rumore. Il camper consente di portare con sé l'attrezzatura e di raggiungere facilmente approdi, spiagge e piccoli imbarchi. Tra Portovenere e le Cinque Terre in Liguria, la costa ligure mostra il suo lato più selvaggio: tratti senza paesi né costruzioni, scogliere rosse, grotte modellate dal vento e dalle onde e borghi che, visti dal mare, cambiano completamente prospettiva.
In Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il fiume Tirino invita a una dimensione più quieta da vivere in canoa o in kayak, tra acque limpide e silenzi che accompagnano questo scenario.
Più antico, ma altrettanto immersivo, è il movimento che passa dalla relazione con l’animale e con la terra. Il trekking a cavallo introduce un tempo diverso, fatto di attenzione, ascolto e continuità con l’ambiente circostante. In Toscana, nel Parco della Maremma, cinque percorsi si snodano tra macchia mediterranea, aree umide, boschi, oliveti e dove non è raro incontrare vacche maremmane e cinghiali. In Sicilia, nel cuore del Parco dell'Etna, sabbie nere, boschi di faggi e betulle e panorami sulla costa ionica si scoprono meglio in sella, con “L’itinerario del fuoco” che va da 6 ore a un massimo di 3 giorni.
E poi c’è il gesto più essenziale di tutti: il passo. Il nordic walking, la camminata con i bastoncini, è uno sport completo e accessibile, capace di attivare gran parte della muscolatura del corpo con un impatto più gentile sulle articolazioni. Si pratica su circuiti segnalati: si parcheggia il camper, si percorre il tracciato e poi si rientra, in un gesto semplice e libero. In Trentino, la Val di Sole Route si sviluppa per oltre 60 km tra Cavizzana e Mezzana, a cui si aggiungono altri 10 percorsi nei paesi attraversati dal tracciato principale. In Piemonte, l’Oasi Zegna ospita il primo Nordic Walking Park certificato della regione, con sei itinerari segnalati di diversa difficoltà, praticabili tutto l’anno.
Non sorprende, allora, che questo modo di vivere il corpo e il paesaggio in libertà trovi sempre più spazio nel turismo open air: nel 2025 il settore in Italia ha raggiunto 74 milioni di presenze e un fatturato di 8,5 miliardi di euro tra diretto e indotto.
Photo Credit APC
La bicicletta cambia completamente dimensione quando si viaggia con un camper: smette di essere un semplice mezzo di spostamento e diventa un modo rigenerante di entrare nei luoghi. Si lascia il mezzo in sosta e si parte pedalando tra borghi, argini e vigne, seguendo più la curiosità che un programma rigido. La sera si rientra alla propria base mobile, con la libertà di costruire la giornata secondo i propri tempi.
È un modo di muoversi che usa il camper come base e la bicicletta come strumento di esplorazione, in posti molto diversi tra loro ma accomunati dalla possibilità di essere vissuti con lentezza.
Il Lago di Garda è un’area condivisa da Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, dove il paesaggio cambia continuamente tra lago, montagna, vigneti e borghi. Sulla sponda bresciana, la ciclopedonale di Limone sul Garda, sospesa a sbalzo sul lago, aggiunge una nota spettacolare a uno scenario già di per sé suggestivo.
Più dolce e raccolta è invece l’atmosfera del Lago Trasimeno, in Umbria, che offre una ciclovia ad anello di 58,4 km, con dislivello contenuto e fondo misto tra asfalto e sterrato. Il tracciato lambisce borghi come Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Castiglione del Lago, offrendo scorci continui sul lago e sul Parco Regionale.
Ancora differente è la Sardegna, un’isola che i camperisti amano da sempre e che in bicicletta rivela forse il suo volto più autentico. Ogni giorno si può scegliere una cornice diversa, alternando itinerari costieri e percorsi nell’entroterra. Tra i più suggestivi c’è quello del Parco della Giara: un anello di 40 km, con partenza e arrivo tra Turri e Tuili, che attraversa un altopiano basaltico immerso nel silenzio, tra fioriture spontanee, paùlis e i celebri cavallini che vivono liberi in questo scenario unico.
I numeri del Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” misurano con chiarezza questa tendenza: 49 milioni di presenze cicloturistiche in Italia nel 2025 e un impatto economico di oltre 6 miliardi di euro. Il rapporto delinea inoltre il profilo di un cicloturista attratto non solo dal patrimonio culturale, ma anche da un turismo naturalistico.
Photo Credit APC
C’è una forma di benessere che non richiede attrezzature, percorsi segnalati o guide esperte. Non si prenota, non si programma, non si misura: arriva quando si smette di inseguire il tempo e si comincia semplicemente ad abitarlo. È il tempo libero, quello che con il camper finalmente si ritrova e si manifesta in tre dimensioni sensoriali di una giornata che non deve rendere conto a nessuno: un calore, un sapore, un silenzio.
Il calore è quello delle acque termali. L'Italia è il paese delle sorgenti: oltre 320 centri termali attivi distribuiti da nord a sud, spesso lontani dai circuiti del turismo di massa. Si arriva con il camper nel tardo pomeriggio, ci si immerge, si respira. Il giorno dopo si riparte, con energie nuove. Il termalismo continua a essere una componente rilevante del turismo italiano: nel 2025 le località del settore hanno generato circa 24 milioni di presenze e un fatturato diretto di oltre 5 miliardi di euro.
Il sapore è quello dei prodotti scoperti lungo il viaggio: il mercato del mattino, la bottega del salumiere nel borgo medievale, il vino acquistato direttamente dal produttore. Il veicolo ricreazionale ha cambusa e cucina che permettono di gustare subito ciò che il territorio offre: così ogni pasto diventa un racconto di luogo. La scoperta gastronomica entra quindi a pieno titolo in questa idea di viaggio: per il 31,6% dei partecipanti alla survey del Salone del Camper a inizio 2026, i sapori autentici sono parte integrante dell’esperienza.
Il silenzio è quello dei borghi. L'Italia ne conta migliaia: centri storici medievali, piazze dove il tempo sembra essersi fermato, vicoli che non portano da nessuna parte, o forse sì. Si parcheggia il camper fuori dalle mura, si entra a piedi, senza meta. Ci si siede a un bar, si guarda la vita locale scorrere. Ci si perde, con piacere. È anche questo, oggi, un piccolo lusso. Anche sul fronte culturale il quadro è netto: la cultura, per il quarto anno consecutivo, risulta la prima motivazione di visita degli stranieri in Italia, seguita dal turismo enogastronomico e, al terzo posto, dal turismo outdoor.
È anche per questo che il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete sceglie di mettere al centro non solo il mezzo, ma il modo in cui oggi sempre più persone desiderano partire: con maggiore libertà, più tempo per sé e un rapporto più diretto con i luoghi. Non a caso, accanto ai veicoli e agli accessori, il Salone dedica uno spazio specifico a “Percorsi e Mete”, l’area pensata per raccontare destinazioni e possibilità di viaggio open air.
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Il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma è tra le più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air. Vi partecipano ogni anno i principali produttori italiani e internazionali di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper life style, il Salone del Camper è l’evento fieristico di settore più importante d’Italia, il secondo d’Europa, con oltre 107.000 visitatori, oltre 110.000 mq. espositivi, più di 310 espositori e 600 veicoli ricreazionali esposti e visitabili, 13 diverse aree per eventi ed attività esperienziali, oltre 500 giornalisti e blogger accreditati, più di 50.000 mezzi parcheggiati negli stalli in fiera.
Fiere di Parma è un quartiere fieristico di 400.000 metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia.
Info: Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma, Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393 A, Parma tel. 0521 9961, www.salonedelcamper.it